Mocciosismi
Dopo la discesa in campo, arriva la discesa in campetto. Così, nella politica italiana è scoccata l’ora tragica del “mocciosismo”: se al congresso di An è toccato a un quattordicenne parlare dal palco, il Cav. ovviamente vuole molto di più, ormoni adolescenziali ribollenti al primo accenno di pensiero liberale.

Con largo anticipo, nel ’97, a un congresso del Pds-Ds (allora si chiamava in tutti e due i modi: per la gioventù italica il rebus più complicato dall’epoca del cubo di Rubik), molto impressionò, e molte discussioni accese, la sedicenne che se ne uscì con una sorta di “intervento rap”: “Ho pensato alla sinistra di domani come una sinistra che butta il suo enorme cuore oltre le stelle…” – che per buttare poi l’ha buttato, così le stelle le ha pure viste… E neanche è faccenda solo nazionale. C’è da gustarsi l’impressionante video del terrificante moccioso quattordicenne che ha parlato ai repubblicani americani: frangettina, cravattina, mossettine da consumato comiziante. A quell’età (e se non si sta già facendo una strage in qualche liceo), uno dovrebbe aver deposto da poco il “Manuale delle giovani marmotte” e ravanare alla ricerca dei primi siti porno.
Il moderato small d’Oltreoceano ha invece scritto, nientemeno, un impressionante “Define Conservatism”: già pronto, se non ci si mette rimedio, per il Weekly Standard o a bazzicare l’Enterprise Institute. La gioventù, è risaputo, è a rischio. Ma il “mocciosismo” non è un fenomeno solo politico. Feltrinelli, in considerazione del libro di Moccia, ha aperto nel suo forum “L’angolo dei Mocciosi”, e dall’intenso dibattito un grido si è levato: “E’ arrivata l’ora di riscoprirci mocciosi!!!”. Magari con lo schioppo, come la bella pensata di un senatore (di nome Orsi: un temerario) che vorrebbe spedire i sedicenni a far pratica di caccia con babbo e zio. Ma neanche, il “mocciosismo”, è faccenda solo di oggi. Ché appunto narrano le cronache di un ammirato Togliatti di fronte all’intervento di un D’Alema pargolo (e già pioniere): “Ma questo non è un bambino, è un nano!”. E infatti, dopo un po’, andò a bazzicare il Frattocchie Institute.